SOCIAL & BUSINESS   

COME POSSIAMO INFLUENZARE LE PERSONE - 2° PARTE

Persuadere qualcuno in modo positivo: modalità e consigli

 

Ci siamo lasciati la scorsa settimana con uno dei migliori consigli mai dati all’umanità nel creare relazioni di successo: “Se esiste un segreto del successo, direi che sta tutto nel riuscire a vedere dal punto di vista dell’altra persona, a uniformarsi all’angolo di visuale altrui” (Henry Ford).

Questa semplice considerazione, della cui validità tutti possiamo concordare, è la difficoltà principale che ogni essere umano ha nel relazionarsi, trascurandola a favore del “ho ragione io”.
Volete degli esempi? Portate attenzione alle conversazioni che fate con i vostri clienti, collaboratori, dipendenti o amici, qual è l’obiettivo che voi e ciascun interlocutore ha, sin da subito, dalle prime parole?
Manipolare, insistere, primeggiare sulle considerazioni dell’altro per portarlo alla sua versione o alle sue ragioni.
Mettersi dal punto di vista dell’altro, intanto prescinde dall’accettare quella “realtà o visione”, e sposta l’attenzione sui desideri, valori, convinzioni della persona con sui stiamo interagendo, che in quel preciso momento è la “persona più importante,” essendo colei che vogliamo convincere.
 

 

Capita di sentir parlare commercianti, imprenditori, liberi professionisti scoraggiati, in crisi, perché il business non sta andando bene. Parlandoci assieme scopri che si preoccupano solo ed esclusivamente del proprio interesse, non sono minimamente interessati a quello che i potenziali clienti vogliono.

Ma se il cliente avesse la sensazione che acquistando quella cosa potrebbe risolvere i propri problemi o bisogni: al cliente piace pensare che sta COMPRANDO e non che gli stiamo VENDENDO.

Le stesse considerazioni sono valide con la maggior parte dei genitori (insoddisfatti), che si interessano minimamente a quello che i ragazzi desiderano per portarli alla loro “immagine perfetta” di figlio.

La sensazione che oggi hai con la maggior parte dei “commerciali” è che sono interessati al loro business, a venderti e a farlo il prima possibile, con il minimo sforzo, senza interessarsi a chi hanno davanti. Il mondo è pieno di gente attenta solo al proprio profitto. Così che le persone che danno la sensazione di occuparsi degli altri riscuotono stupore e successo.
Questa sensazione di “egoismo”, si allarga gravemente anche nei rapporti personali, che sono sempre più superficiali, basati sul…
Ciao, come stai? Bene… e tu? …anche! (PUNTO)


Questo dimostra che non c’è un reale interesse a conoscere realmente e profondamente, perché richiede impegno e la responsabilità di voler veramente entrare in contatto con “il mondo” complesso e meravigliosa di chi abbiamo davanti.
La retorica del: “non voglio essere invadente”, è una scusa dettata dalla difficoltà a creare realmente connection profondo ed empatia ovvero relazioni.
 


Allenate la capacità di mettersi “nei panni degli altri” (cosa che insegno nei miei corsi 😉), di riuscire a vedere la loro angolazione, percepire le loro emozioni ed “ascoltare i loro pensieri”, e scoprirete ben presto che avrete posto una serie di colonne ben solide sulla strada delle relazioni di successo.

Come si fa?
Con un ascolto attivo basato sul sincero interesse, ovvero impegnarsi a ricercare la prospettiva dell’altro riconoscendola come la sua verità, l’abbandono del giudizio e connetendosi allo stato d’animo che vivono gli altri, generando in questo modo una sensazione di fiducia e comprensione nell’altro.
Resta da considerare un elemento non secondario e fondamentale, che da quest’opera di convincimento dell’interlocutore, è necessario che scaturiscano vantaggi per entrambe le parti (ConVincere = Vincere Con); non è pensabile di arrivare a manipolare qualcuno per indurlo a fare o dire qualcosa a nostro esclusivo vantaggio o a suo danno.

Ricordiamo cosa dice lo psicologo e sociologo H.A. Overstreet: “…per prima cosa suscitare negli altri il nostro desiderio. Chi ce la fa, ha tutto il mondo dalla sua parte. Chi non riesce camminerà da solo in un deserto:”
Puoi manipolare gli altri… ma prima o poi resterai da solo!
“La possibilità di esprimersi liberamente è fondamentale per la natura umana” (Williamo F. Winter – noto per la “racial reconciliation” negli USA).
Quanto sarebbe importante e denso di realizzazioni applicare questo concetto ad ogni rapporto presente nella nostra quotidianità, in affari, in ufficio, in famiglia, con noi stessi?

Se abbiamo un’idea, un progetto, una visione, invece di imporla o costringere gli altri a venire dalla nostra, perché non facciamo in modo che vengano anche a loro? Guidandoli… ConVincendoli!
Sarebbe un risultato positivo per entrambi e perché questo sia possibile, l’unica via è assumerci la responsabilità, impegnandoci, a conoscere meglio le persone con le quali interagiamo ogni giorno per scoprire i loro desideri.

Ricorda: “Ci sono solo due vie per influenzare il comportamento umano. Puoi manipolare gli altri o li puoi ispirare.” (Simon Sniker) …e chi riuscirà a suscitare negli altri la stessa sua volontà, avrà il mondo dalla sua parte. Chi non ce la fa cammina solo nel deserto.
 

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Roberto Petruccelli - Relationship Coach  



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