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AIUTIAMOLI AD AIUTARE_2

Da dove veniamo? Dove stiamo andando?

Eccoci al secondo appuntamento della rubrica di Myranda Style “Aiutiamoli ad aiutare”, che tratterà un tema molto attuale…il nostro tempo, sospeso tra emozioni, disillusioni e disorientamento.

 

Con la Dott.ssa Annagrazia Ruscitti, https://www.facebook.com/ruscitti69/ nostra amica e psicoterapeuta affronteremo, come in una carrellata, il nostro vivere passato e presente con una visione verso ciò che sarà…ma di più verso ciò che saremo!!

Da dove veniamo?

Veniamo da un periodo di grande confusione rispetto alle priorità della vita, in cui tutti ci siamo sentiti spinti, dalla logica di mercato, a dare più valore all’avere che all’essere, rinnegando il grande desiderio umano di vivere a contatto con la natura e con gli altri esseri umani. Correvamo tutti, presi dal lavoro, dalla ricerca di una felicità basata sulla fama e sulle gratificazioni immediate ed esteriori, vivendo collettivamente una grande illusione d’immortalità. Veniamo da una vita frenetica, dalla mancanza di tempo per noi stessi e per la nostra famiglia, da rapporti vissuti a metà, privi del senso profondo dell’altro, una vita apparentemente libera, ma con molte restrizioni. Dietro di noi c’era la rincorsa al successo, al potere e al denaro, i falsi miti di una società che sacrificava la natura e la felicità alla ricerca di beni fugaci e falsi valori. Dietro di noi c’era la mancanza, l’assenza, l’ansia di essere sempre all’altezza nel campo del lavoro, della famiglia, degli amici, di essere perfetti fisicamente e pronti ad ogni situazione. Dietro di noi abbiamo un grande velo d’illusione che ha coperto il vero senso del vivere. 

 

Chi siamo?
Siamo uomini e donne, al cospetto di una vita fragile ed unica.
Senza darci la possibilità di prevedere un cambiamento di rotta, il Coronavirus ha fermato la nostra corsa senza mèta, proiettandoci, in un batter d’occhio, in un’altra dimensione. Ci siamo ricordati così, improvvisamente che la libertà è una conquista, come anche la possibilità di vivere serenamente con gli altri e di poterci muovere tranquillamente da una parte all’altra del pianeta. In questa fase di sospensione chiusi nelle nostre case, abbiamo capito che nessuno si salva da solo. Tutti siamo legati gli uni  agli altri e la vita stessa dipende dal comportamento responsabile di ciascuno di noi. Abbiamo visto l’umanità emergere di nuovo, dopo anni di esaltazione del bene individuale, attraverso uomini e donne impegnate a combattere contro un nemico invisibile per il bene di tutti. Grazie a questa solidarietà ci siamo riscoperti a credere nell’Uomo.

Ma è stato difficile fermarsi…

Per qualcuno ha significato soffrire pesantemente la mancanza di beni primari, per sé e per i propri figli. Per molti è stato un dover rinunciare alla quotidianità, per ritrovare se stessi e vivere, senza fretta, momenti unici all’interno dei rapporti familiari. Altri hanno vissuto disagi profondi dovuti a relazioni già logorate o violente. Per chi vive la disabilità propria o dei propri familiari ha significato accettare l’impossibilità disperante di ricevere aiuto. Per i bambini e i ragazzi, privati di momenti di grande socializzazione, è stato un blocco nella propria corsa verso la vita. Per molti innamorati fermarsi lontani dall’amato ha significato mettere alla prova il proprio legame, facendo sentire la propria presenza oltre la distanza. Per molti anziani e persone sole ha significato perdere il proprio ruolo sociale e senza la presenza di persone care. Per chi ha incontrato il virus, la malattia e la morte, ha significato fare i conti con la precarietà della vita, con la trama sottile di un’esistenza che, senza preavviso, ci ha fatto piombare nella più profonda solitudine...della vita che si ferma.
 

Dove stiamo andando?

Stiamo andando verso scelte consapevoli.
La seconda fase apre la nostra vita alla possibilità di ricominciare. L’economia si è bloccata così come le differenze sociali o di successo. Tutti sulla stessa barca siamo chiamati a riprendere in mano la nostra vita cercando di superare la paura del virus ancora presente. E’ il periodo della convivenza con il timore del contagio. Questo è il periodo più difficile perché è solo ora che possiamo dimostrare a noi stessi di aver imparato la lezione. Non si può più sbagliare.

La vita è un dono bellissimo e le difficoltà si possono vincere se la motivazione a vivere è sorretta dalla fiducia nel prossimo.

Utilizzare DPI è il diktat moderno che ci porta verso un comportamento di altruismo e rispetto verso la vita di ognuno. Nessuno si salva da solo e se ognuno imprime questa frase nel cuore, capisce che la propria vita è legata a quella di un suo simile nell’altro capo della terra.

Il trauma genera sempre uno sconvolgimento nella vita interiore”.

Abbiamo vissuto tutti uno stress psicofisico difficile da dimenticare e ancora dovremo viverlo, attraverso la convivenza con la minaccia continua alla propria sopravvivenza. La voglia di rinascita potrà darci però la forza di affrontare questa nuova fase con coraggio.
Protezione e responsabilità ci porteranno fuori dalla crisi, lì dove rimetteremo a posto pensieri, emozioni e vivremo il grande cambiamento della nostra vita; lì potremmo trovare nella psicoterapia un supporto per non vanificare quanto vissuto e troveremo nello psicoterapeuta un aiuto per rielaborare quanto è successo e riprendere a vivere senza traumi, “ritrovandoci”, e imparando consapevolmente.
La nostra vita non sarà più la stessa, imparare a muoverci a distanza, a stare lontani, significa avvicinarci paradossalmente ancora di più al senso vero del vivere.
Si ama ciò che si perde, si apprezza ciò che non si può più avere”.
Col tempo il virus verrà sconfitto e torneremo alla nostra libertà, mai così cara e desiderata come in questo periodo.
In quel momento, nella nostra nuova normalità, avremo imparato la lezione, con saggezza ed umiltà, da esseri umani e non da falsi dei.

 

“Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?” Paul Gauguin 1897 olio su tela 139 x 375,5 cm Museum of Fine Arts, Boston Tompkins Collection, 1936
 

Marzia Tammaro  



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