FOOD & DRINK   

L'ERA DEL KAKI

Il Kaki, è una bacca, definita dai giapponesi “il loto del Giappone” o Albero della Pace, perché alcuni esemplari riuscirono a sopravvivere alla strage di Nagasaki del 1945. Sulle tavole italiane arrivò solo negli anni del 900. La bacca del Kaki è di un arancio acceso, colore che gli viene regalato dalla enorme quantità di betacaroteni presenti nella sua polpa.

Tra le varianti più note, ricordo quella con la polpa arancione e cremosa e la variante “vaniglia” da tagliare con coltello, perché di consistenza più compatta. Credo sia questa la variante che in Giappone utilizzano per l’essiccazione, perché va sbucciata…


 

Il Kaki ha una potente azione antiossidante, sono infatti ricchi di Tannini e Vitamina C, in grado di combattere i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento, inoltre potenziano il sistema immunitario e regolano i vari processi legati alla vista oltre ad essere importanti per l’integrità della pelle. La sua polpa zuccherina, contiene molti sali minerali tra i quali potassio, magnesio e calcio.

Principalmente utilizzato puro in cucina come dessert o in confettura, è un perfetto alleato per fare budini strepitosi, in abbinamento a frutti aciduli che riescono a bilanciare la sua dolcezza. A me piace gustarlo in purezza, con un cucchiaino…una vera esplosione di succosa morbidezza per le papille gustative. E pensare che ho iniziato ad apprezzare da qualche anno questa bontà della natura…inizialmente non mi attirava perché lo vedevo un frutto impegnativo da mangiare, invece adesso attendo la stagione fredda e non vedo l’ora di poterli raccogliere…
…Ah, non ditelo a nessuno, ma mi e capitato di scoprirmi a gustarlo gelosamente durante la raccolta…uno alla volta però, perché è un frutto molto nutriente.
 

Il consiglio dello chef CRISTIANO BONOLO:

Il caco è frutto molto più gustoso e saporito se mangiato dopo un’adeguata maturazione. La polpa diventa così morbida da poter essere consumata tranquillamente con un cucchiaino e proprio per la caratteristica dolcezza, i cachi si prestano molto bene a essere impiegati per la preparazione di dolci, come torte e crostate, di cui esistono tantissime varianti.

Ricetta per gustare un’Insalata di stagione
Lo si può utilizzare velocemente in un’insalata con la melagrana. Sgranate quest’ultima e mescolate i chicchi con la polpa di 2 cachi. Aggiungete delle foglie verdi di insalata e condite con una vinaigrette di senape e olio extravergine di oliva. Aggiungete a piacere della frutta secca per un richiamo di croccantezza.
 

Marzia Tammaro  



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