FASHION & BEAUTY   

VA IN SCENA LA SETA_ATTO II

Alberto Zambelli FW 2018/2019 Collection

Continua il nostro viaggio attraverso le morbide e fluttuanti sete di Alberto Zambelli designer che vi abbiamo presentato qualche articolo fa.
L’interpretazione del suo FW 2018-2019 ha un nome: “L’Abbraccio”, quello con la A maiuscola…
Ognuno è unico, nessuno è identico all’altro. Qual è, però, quella cosa che ci fa smettere d’essere “uno singolo” e ci fa diventare un “tutt’uno con l’altro”? L’Abbraccio: un gesto semplice e primordiale, in grado di ricomporre i due separati in un unico.

Alberto Zambelli propone una gestualità autentica trasposta in abito tramite un linguaggio diretto fatto di rappresentazioni figurative e materiali avvolgenti. La naturalezza dell’abbraccio viene tradotta in caldi capispalla fortemente sartoriali in suri alpaca, in double o in maglia dal taglio over.
Le linee mosse degli abiti destrutturati in crêpe de chine, le fasce che si dispongono sul retro di abiti e top e le strutture tridimensionali simili ad origami si palesano come braccia che stringono il corpo a sé, in una stretta morbida e calorosa.

L’abbraccio lineare e sintetico raffigurato dall’eclettico artista Sergej Michajlovic Ejzestejn, viene reinterpretato da Alberto Zambelli come disegno di puro contorno e di vaga reminiscenza grafica neoclassica. Decostruendo la semplice rappresentazione del gesto dà origine a delle stampe di gusto geometrico-rigoroso che ritroviamo su abiti lunghi o midi, gonne a pieghe e bluse, su preziosi ricami frangiati con la medesima immagine in canutiglie, o in grandi stampe foulard che ricordano accessori degli anni ’20.

Un aspetto tecnico e confortevole, interpretato con estrema femminilità, viene dato dal jersey bianco. La neutralità coloristica della collezione, sobria e moderata, è in perfetta armonia con l’alternanza di toni più decisi e frizzanti.

Anche noi del team non abbiamo resistito al fascino della sua seta e abbiamo voluto fermare l’attimo con questo scatto che ci ritrae e con cui ci siamo sentite le muse di una seta fluttuante e leggera, proprio come le sue “creature”…Un grazie di cuore a tutto lo staff Alberto Zambelli.

Marzia Tammaro  



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