FOOD & DRINK   

FINOCCHI

effetto detox

Considerato l’ortaggio bianco per eccellenza, il finocchio è una varietà di pianta spontanea, perenne, della famiglia delle Ombrellifere, come ci dimostrano le sue ariose “ombrelle” di fiori gialli bellissimi e decorativi. Profumatissimo e croccante è l’apprezzato alleato della salute; in questo periodo, l’incontrastato re delle nostre tavole, in tutte le sue forme. Ricco di vitamine A, C, B e minerali, quali il potassio, è composto principalmente da acqua. Tutta la pianta è commestibile, dai semi utilizzati anche come spezia per insaporire molti cibi, al cuore dalla grossa guaina bianca, chiamato grumolo, al finocchietto, ciuffo verde decorativo e delicatissimo. Noto già dagli antichi Egizi per le sue proprietà depurative, digestive, pare anche come afrodisiaco…I suoi semi, insieme a quelli di Aneto, Anice e Cumino, fanno parte dei “4 semi caldi” perché utilizzati in infusione per stimolare, detossinare e drenare.

Il finocchio è anche uno degli ortaggi meno calorici, infatti è una costante nei programmi di alimentazione sia come complemento al pinzimonio che mettiamo sulle nostre tavole, per accompagnare un aperitivo colorato con sedano e carota, di cui parleremo prossimamente e di cui sappiamo essere “parente”, sia come digestivo a fine pasto, perché è in grado di regolare le funzioni intestinali. Come conservarlo? Il finocchio si conserva in frigo in un sacchetto forato oppure si può congelare previa veloce bollitura. Preziosissimo anche sotto forma di tisana con i suoi semi, perché in grado di depurare, drenando l’organismo dai liquidi in eccesso e utilissimo per tornare in forma in vista dell'estate. Va bene anche in casi di tosse e raffreddore poiché svolge azione sedativa ed espettorante. Anche tutte le donne “in ascolto” conosceranno molto bene questo ortaggio, ricco di fitoestrogeni, equilibrante naturale per aiutare a ridurre disturbi della menopausa e della sindrome premestruale, nonché per le donne che allattano, aiutando nella digestione di mamma e bambino.

Nei nostri orti domestici, si vedono spuntare ciuffetti verdi rigogliosi e una volta vicino, possiamo scoprire la sua base bianca appoggiata sul terreno, ne vedo tante e mi sembrano tanti soldatini in fila che aprono le braccia…La natura è una cosa meravigliosa, ci pensate mai?!
Il suo aromatico profumo di anice, è inconfondibile e mi ricorda l’utilizzo che ne facevano le nostre nonna nei biscotti e nel pane. Mi piace molto cucinato in padella con latte di riso e curcuma, ma anche nelle insalate di questi primi caldi primaverili, insieme al nostro mitico arancio con aggiunta di olive. Un sapore che esplode ad ogni morso. Recentemente ho avuto modo di gustare dei memorabili finocchi marinati in vinegrette, all'interno del ricco antipasto della casa, presso l'Osteria del Savio, https://www.osteria-delsavio.com/. Una location nel cuore di Brescia, molto accogliente e raffinata, dove potrete trovare tante ricette tradizionali rivisitate in chiave moderna.

Il finocchio, grazie alle sue caratteristiche equilibranti e detossinanti, viene spesso utilizzato anche nella cosmesi, negli shampoo e trattamenti per capelli, in casi di cute con eccesso di sebo, perché grazie al suo potere detox, ossigena e pulisce delicatamente il cuoio capelluto.

Sveliamo un’altra curiosità legata a questo “ortaggio bianco”: verbo “infinocchiare”, sinonimo di imbrogliare/raggirare, deriva dal fatto che, un tempo, i cantinieri erano soliti insaporire il vino più scadente con i semi di finocchio, celando in questo modo al cliente la modesta qualità del prodotto venduto. Ci ho pensato, probabilmente perchè i cantinieri dell’epoca avevano interiorizzato un poema della Scuola Salernitana del I sec. d.C, che recitava così: “il seme di Finocchio sciolto nel vino rianima un animo preso dall’amore; dal fegato e dai polmoni scaccia il dolore…”. E ora che sappiamo tutto questo, andiamo a scoprire cosa ci consiglia il nostro Chef Bonolo.


IL CONSIGLIO DELLO CHEF Cristiano Bonolo:
Importante è la scelta dei finocchi durante la spesa: dovete infatti controllare che siano lisci con foglie fresche e verdi brillanti. Quelli di forma tondeggiante sono ottimi anche consumati crudi mentre quelli di forma più allungata sono da preferire cotti.
In cucina trovano moltissimi utilizzi anche per il loro aroma molto particolare e si possono consumare in insalata, semplicemente con olio evo e succo di limone oppure cotti in vellutate speziate o gratinati al forno. L’estratto di finocchio è un ottimo disintossicante.

Ricetta Tofu di canapa con tartare di finocchi
http://www.chefcristianobonolo.it/tofu-di-canapa-con-tartare-di-finocchi

Marzia Tammaro  



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